Agricoltura di precisione, la terra ha bisogno di informatici

Di Emanuele Zuffranieri

L’innovazione tecnologica e digitale sta cambiando il volto dell’agricoltura moderna, nell’ottica di renderla sempre più produttiva e allo stesso tempo sostenibile. Oltre a l’aspetto produttivo non bisogna trascurare le ricadute di tipo sociale, grazie alla possibilità di combattere lo spopolamento dei paesi  a vocazione agricola. Le nuove tecnologie permettono di migliorare le performance delle imprese contribuendo, nello stesso tempo, a l’aumento dell’occupazione giovanile. Nelle aziende agricole ci sarà bisogno inoltre di nuove figure professionali, esperte nel digitale”.

Non è così azzardato addirittura ipotizzare un processo di ritorno, ovvero le aree rurali potrebbero diventare attrattive per nuovi investitori e lavoratori del settore. Puntare su un settore chiave come l’agricoltura in determinate aree porterebbe benefici sparsi, dall’attrazione di nuovi capitali e manodopera fino allo sviluppo di filiere locali, servizi connessi, quindi dell’economia locale nel complesso.

Droni, sensori ad altissima precisione, mappe in 3D, big data, che permettono di acquisire ed elaborare dati esterni ed interni all’azienda, sono elementi essenziali dell’agricoltura di precisione, che dovremo imparare a conoscere, per ottimizzare l’interazione con clima e le condizioni del terreno, verificare lo stato di salute di vaste estensioni, efficientare l’uso elle risorse, ridurre l’utilizzo di prodotti chimici.

Le nuove tecniche assicurano sensibili miglioramenti delle prestazioni ambientali, con la riduzione dell’uso di fertilizzanti, dei fitofarmaci, dell’acqua, dei combustibili fossili ed una ottimale gestione del terreno. Vengono ridotti anche i pericoli derivanti dal lavoro agricolo, sia in termini di sicurezza, sia di rispetto della salute.

Per realizzare il tutto c’è la necessità di innovazione ma restano i gap strutturali per avere strutture di rete 5G, invece in diverse zone rurali italiane esiste ancora un forte problema di digital divide. Con strutture obsolete e che a malapena riescono a soddisfare le esigenze di utenti base, diventa difficile pensare all’impiego massiccio di tecnologia.  Come primo passo quindi è fondamentale implementare le strutture  e le reti internet e tutto il sistema informatica e lì dove non c’è è necessario accelerare l’impiego di fondi messi a disposizione dall‘Europa per questi tipi di interventi. Attivare Campagne informative e incentivare la creazione di start-up che si occupano di coordinamento e consulenza per l’applicazione di tali tecnologie, in collaborazione con centri di innovazione.

Le soluzioni esistono, le conoscenze si creano, non ci resta che cominciare a lavorare.