Come cambierà l’agricoltura con l’avvento del 5G?

Di Emanuele Zuffranieri

In generale, i trend globali suggeriscono diverse applicazioni del 5G nel settore agricolo. In primo luogo una maggiore penetrazione delle reti e dei device, a partire dai comuni smartphone. Le imprese stanno facendo sempre più affidamento su tali dispositivi, per partecipare e rimanere aggiornati sulle varie iniziative volte a condividere e facilitare il trasferimento di competenze tecnologiche settoriali. Non solo, i device più comuni e di semplice utilizzo come tablet e smartphone stanno diventando importanti anche per quanto riguarda l’accesso e l’aggiornamento in tempo reale dei flussi di dati. Utilizzare il 5G in questo tipo di attività può rendere ancora più efficace la loro applicazione, considerando anche che la richiesta di connettività è destinata ad aumentare nel tempo e con essa la struttura in grado di supportarla.

Una seconda applicazione del 5G consiste nel rendere più efficace l’utilizzo dei dati per la Smart Agriculture e il precision farming. Come accennato le tendenze globali vedono gli operatori di filiera sempre più connessi e sempre più dipendenti dalle recenti opportunità offerte dall’Internet of things e dalla costante connettività. Tuttavia permangono alcuni punti di debolezza come, ad esempio, alcune aree in cui è difficile strutturalmente fornire una connessione adeguata elle esigenze di stoccaggio ed elaborazione dei dati (soprattutto banda larga) e stabile. Il 5G si configura come un fattore in grado di superare questo ostacolo grazie alle sue caratteristiche distintive, precedentemente accennate e, di consentire una riduzione dei costi legati all’attività di raccolta e utilizzo dei Big Data.

Il report realizzato da DotEcon Ltd e Axon Partners Group fornisce inoltre una panoramica interessante sulle applicazioni pratiche del 5G nell’agroalimentare. Un esempio concreto riguarda i macchinari industriali automatizzati per il monitoraggio e controllo, per i quali sono necessarie bassa latenza e connettività stabile in grado di far dialogare costantemente le piattaforme operanti. Allo stesso modo, nel precision farming, sarà fondamentale l’utilizzo dei droni in grado di fornire immagini e informazioni delle superfici coltivate.

Chiaramente, la maggiore efficacia derivante dal passaggio al 5G è direttamente dipendente dal livello di penetrazione nelle varie aree geografiche e nei campi di applicazione cui è destinata. L’Italia rappresenta un mercato dalle grandi potenzialità, dove l’Internet of Things ha raggiunto un valore di mercato pari a quasi 3 miliardi nel 2016. La Smart Agriculture e il precision farming, se supportati dalla nuova tecnologia 5G, possono aprire sentieri molto vantaggiosi per un sistema paese conosciuto e rinomato a livello globale grazie all’eccellenza delle materie prime agricole e la propensione ad investire molto sulla qualità e la varietà del cibo.