La città di Oria sorge sotto le mura del castello normanno-svevo fatto costruire in epoca medievale dai Normanni e poi esteso dagli Svevi e dagli Angioini.

L’idea di rievocare quest’epoca è il risultato del lavoro svolto dal regista Gino Capone e dai membri della Pro Loco e si è realizzata nel 1967. Non si hanno notizie sulla reale presenza dell’Imperatore Svevo nella città, però secondo la tradizione oritana, nel 1225 Federico II ha soggiornato nel castello attendendo nella città la sua promessa sposa Isabella di Brienne. Lo Stupor Mundi per omaggiare la sua corte ha bandito un “Torneamento” tra i quattro Rioni della città d’Orea: Lama, San Basilio, Judea e Castello permettendo di sfidarsi con “armi cortesi senza crudele battaglia, senza disonore e villania”. Il vincitore delle gare avrebbe ricevuto un magnifico Palio.

La prima edizione si è svolta il 13 e 14 maggio 1967,inizialmente la manifestazione si svolgeva nel secondo weekend di maggio dalla nona edizione è stata rievocata nel mese di agosto per consentire un maggior afflusso turistico,tutta la città si prepara all’evento addobbando le strade con le apposite bandiere rionali,la manifestazione è composta di due giornate: il Corteo storico che si svolge il sabato e il Torneo la domenica successiva. L’imperatore viene figurato da personaggi famosi e quest’anno è stato impersonato  dall’attore Simone Montedoro.

Ho avuto l’opportunità di dialogare con l’attore che ha affermato quanto sia importante rievocare la storia nei piccoli borghi perchè essa è magistra vitae e grazie a questa realtà è possibile incentivare il turismo nelle periferie italiane, Simone Montedoro ha scelto di partecipare a questo evento perché ha lavorato in set ambientati in città medievali, come Gubbio, e inoltre, perché la partecipazione di personaggi famosi dà maggiore visibilità a eventi di questo genere, facendo conoscere il Corteo al di là della regione Puglia. L’entusiasmo dell’attore si è notato durante i propri ringraziamenti a tutti gli oritani perché ha visto, anche nelle nuove leve, il coraggio e la determinazione che hanno contribuito a ripetere il corteo per oltre 50 anni.

Ogni anno la sfilata del Corteo, per le vie cittadine, viene riproposta con il passaggio di circa 1.000 figuranti tra nobili, dame, cavalieri, arcieri, saraceni, giullari, musici, sbandieratori, falconieri, odalische e atleti di ogni rione. Il sabato sera, dopo il Corteo, viene presentato il Palio alla città e viene letto il bando del “Torneamento”,il Torneo si disputa al Campo dei Padri Rogazionisti e prevede diverse prove a carattere medievale. Al cospetto dell’imperatore si esibiscono quattro cavalieri di Cinecittà, uno per ogni rione, ma questa prova non attribuisce alcun punto ai rioni.

Dopo questa esibizione gli atleti di ogni rione si preparano per disputare cinque gare: il Ponte (simboleggia le difficoltà incontrate dai cavalieri medievali); la Botte (simboleggia la scaltrezza dei cavalieri medievali); il Forziere (simboleggia la forza e il mistero dei forzieri); l’Ariete (simboleggia l’assalto di un castello) e  la Pertica (simboleggia l’agilità e la velocità che deve acquisire il cavaliere),nella LIII edizione ha trionfato il Rione Lama che ha vinto il Palio 2019 dipinto dall’artista Romina De Virgilis in onore dell’avvocato Giovanni Pomarico, ex presidente della Pro Loco, estinto lo scorso anno.

Il Rione Lama ha sconfitto il Rione Judea nella gara di spareggio, che consisteva nel ripetere alcune gare, svolte in  precedenza, nel minor tempo possibile,Questo tipo di gara di  spareggio  fu scelta anche nel 1996 quando il Palio venne vinto dal Rione San Basilio. Il  Palio torna al Rione Lama dopo 14 anni e dimostra come la tenacia e la costanza siano ripagate.

Quest’anno le gare del Torneo sono state gareggiate da soli tre rioni perché il Rione Castello è venuto meno, poiché non ha presentato la lista degli atleti anche se nel Corteo i figuranti del rione erano presenti,il Rione San Basilio ha dimostrato lealtà agli accordi presi con la cittadinanza e ha partecipato alle gare per garantire lo spettacolo del Torneo, pur essendo consapevole della non vincita del Palio.

Negli ultimi anni la manifestazione è stata preceduta da una serie di giornate a carattere medievale come la Notte dell’Imperatore, la Festa della Bandiera, la Benedizione del Palio e la Cerimonia di investitura nell’Accampamento del XIII secolo, dove la compagnia d’arme Milites Federici II ha custodito il Palio dando vita a scene di stampo medioevale.

La città oritana è molto vicina anche ai diversamente abili, infatti, è stato creato dall’associazione EX-AEQUO con la partecipazione dell’ amministrazione comunale e della Pro Loco, il Paratorneo dei Rioni che quest’anno ha celebrato la VI edizione, in questa manifestazione i protagonisti sono atleti diversamente abili che gareggiano divisi per Rioni contendendosi l’ambito Palio. Il Rione vincitore del Palio 2019 del Paratorneo è stato il Judea.

La Pro Loco ha da sempre mirato a promuovere la città di Oria sia per il suo aspetto turistico-culturale che per la rievocazione storica del Torneo dei Rioni garantendone un ampio respiro internazionale, infatti, ha stipulato un gemellaggio, in nome della famiglia Hohenstaufen, con la città tedesca di Lorch.

Il 28 maggio 1972 in occasione del Torneo dei Rioni è stato firmato ufficialmente dal Sindaco di Oria Paquale Sartorio, dal Borgomastro di Lorch Walter Kubler e dal Presidente della Pro Loco Conte Gennaro Martini Carissimo l’atto di gemellaggio che univa le due Città.

Il Corteo storico e il Torneo dei Rioni ha ricevuto diversi riconoscimenti tra cui “L’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica” e “L’ Alto Patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento Turismo e Spettacolo” e per diversi anni è stato abbinato alla Lotteria Nazionale Italiana.[1]

Per la prossima edizione si spera di migliorare sempre di più questa manifestazione rendendo la rievocazione più verosimile alle vicende storiche medievali si auspica che la Pro Loco con la comunità oritana riesca a collaborare affinchè gli asti, che hanno portato il Rione Castello a non disputare le gare, possono finire regalando così uno spettacolo più uniforme al turista. Inoltre, bisogna incentivare il turismo durante tutto l’anno.

[1] Il Decreto Ministeriale 17 dicembre 1997 fu pubblicato nella “Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana” 27 dicembre 1997, Serie generale  n° 300

Di Cosima Pipino