Accademia Primo Levi” è un programma di alta formazione e prevede un processo di selezione finalizzato a individuare giovani, dotati di passione civile, socio-culturale e politica sostenuta da una solida preparazione, anche nel campo dell’innovazione tecnologica e scientifica nella convinzione che l’attività politica è una professione e come tale richiede ampie conoscenze specifiche e una seria preparazione.

Rappresentare il Paese in Parlamento, guidare un’amministrazione locale o una società di servizi pubblici, essere a capo di una sezione di partito o di un movimento politico, animare luoghi di dibattito e di approfondimento richiede una solida cultura politica, competenze e una capacità specifica, un talento. Non basta essere attivi con Twitter e Facebook; non bastano nemmeno, da sole, la passione ideale e l’onestà se si vuole essere degni di fiducia da parte dei cittadini.

Questo vale anche per i collaboratori dei rappresentanti istituzionali: dalla segreteria di un ministro a quella di un sindaco, dagli assistenti di un parlamentare europeo al ghostwriter di un segretario di partito, fino al notista politico di un giornale o di una rivista.

Generalmente questo mestiere si impara solo sul campo. Ma è possibile, ed è anzi di gran lunga preferibile, formarsi a stretto contatto con i protagonisti della vita politica nazionale ed internazionale. Consapevoli che le generazioni di questa nostra epoca devono fronteggiare una sfida inedita nella storia dell’umanità: conquistare un benessere di migliore qualità, più inclusivo ed equamente esteso, affrontando la crisi climatica ed ecologica e trasformandola in occasione di sviluppo di una nuova economia.

La nostra scuola richiama ed onora la figura di Primo Levi per molti motivi. Uno di questi è che Primo Levi è stato eletto dalla Royal Institution il più grande scrittore di scienza di ogni tempo. Un chimico e un intellettuale eclettico oltre che un testimone capitale della Shoah.

Una scuola che selezioni giovani e ne affini il talento, questo è il nostro obiettivo. Una scuola che dia ai suoi allievi l’opportunità di avere quali docenti ministri e presidenti di regione, professori universitari e dirigenti politici, intellettuali e giornalisti, imprenditori e leader sindacali, capi di strutture pubbliche e scienziati, di livello nazionale e internazionale.

Il Presidente dell’Associazione Accademia Primo Levi

Michele Fina