Ormai le notizie  che riguardano le sardine a Bologna e Modena  sta spopolando  su tutti i giornali, ma com’è nato questo movimento e come si sta espandendo?

Il movimento delle sardine, dichiaratamente anti-Salvini, è nato dall’idea di 4 ragazzi semplici senza fronzoli con una sola idea in testa mostrare al leader della Lega che in Emilia Romagna ci sono persone che non pensano solo con la pancia ed hanno intenzione di far diventare il movimento sempre più presente nella regione.

I 4 che hanno creato tutto ciò sono: Mattia Santori, Andrea Garreffa, Giulia Trappoloni e Roberto Morotti, il nome è stato ideato proprio pensando ad un banco di sardine che anche se piccole stringendosi insieme creano “massa” creano opposizione anche allo “squalo” che è Salvini.

Il movimento si pone come un gruppo contro la destra populista che ormai sta diventando sempre più presente in Italia, che va in parallelo anche con i continui atti molto vicino al fascismo, come i cori razzisti contro Balotelli ma sopratutto le offese sui social all’ onorevole Liliana Segre, port

ando anche alla richiesta di una scorta per lei.

 

 

 

 

 

 

I primi 2  eventi 

Bologna è la prima piazza  in cui le sardine si sono riunite per protestare in piazza Grande  nel mentre era in atto anche il comizio della candidata Lucia Borgonzoni,proprio insieme all’ex ministro dell’interno Matteo Salvini, che si e schierato prontamento contro il movimento, ma nonostante questo si è stimato che in piazza sono scese 15 mila persone al grido degli slogan “L’Emilia non si lega” e “L’Emilia Romagna non abbocca”, in questo modo è avvenuta una vera e propria protesta contro la dilagante destra populista, non è tardata la risposta degli oppositori tramite fake news o affermando che le foto che giravano su internet come sopra (fig1) erano dei fotomontaggi, pur di denigrare il movimento. In contrapposizione a questa macchina del fango che è avvenuta un’altra protesta delle sardine nonostante la pioggia nonostante la contrapposizione, in piazza erano più di  7 mila persone, a protestare e cantare Bella Ciao, per far capire che le persone hanno ancora voglia di protrestare e di scendere in piazza mostrando un’altro volto dell’Italia che resiste alla dilagante destra populista. 

I futuri incotri delle sardine

Ci saranno delle proteste  nei prossimi giorni  con discese in piazza anche a Reggio Emilia, Parma, Milano il primo dicembre in piazza Duomo  e a Torino, ma anche in molte città del centro  anche la capitale sarà oggetto della protresta il 23 novembre in piazza Testaccio come ma neanche il sud si tira indietro infatti anche a Sorrento ci sarà  l’evento dei “fravagli” che si definiscono  <<figli delle sardine bolognesi, appena nati, croccanti e napoletani>>  e anche a Napoli  ormai il movimento è dilagante e non si ferma.